Legnano – Il Comune riceve i dati sull’aria

Arrivano i risultati dei controlli effettuati sulla qualità dell’aria, condotti anche a Legnano da parte di ARPA Lombardia. Mirati al rilevamento delle percentuali di PM10, PM2.5 e degli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), la campagna di monitoraggio si è svolta in due momenti: dal 21 gennaio al 22 febbraio 2016 e dal 16 giugno al 19 luglio 2016.

Come si legge in una nota, le misure sono state effettuate mediante un laboratorio mobile provvisto di vari analizzatori automatici, che è stato posizionato in via Castello, all’angolo con viale Toselli. I dati raccolti hanno evidenziato una marcata stagionalità per NO2, PM10, PM2.5 e B(a)P, con concentrazioni molto più elevate nei mesi più freddi della campagna. Questo è dovuto sia alle sorgenti aggiuntive presenti durante l’inverno (ad esempio il riscaldamento), sia alle particolari condizioni meteorologiche più favorevoli all’accumulo di inquinanti.

Biossido di zolfo

Il biossido di zolfo ha registrato una concentrazione media di circa 4 µg/m³, con un massimo valore giornaliero di 7 µg/m³ e un massimo orario di 11.3 µg/m³. La normativa prevede due limiti per la protezione della salute umana, 125 µg/m³ sulla media giornaliera e 350 µg/m³ sulla media oraria, quindi le concentrazioni misurate sono risultate molte inferiori a questi valori.

Biossido di azoto

Per il biossido di azoto la normativa prevede un valore limite sulla media annuale di 40 µg/m3 e un valore limite sulla media oraria, pari a 200 µg/m3 , da non superare più di 18 volte all’anno. Mediante un lavoro di interpolazione dei dati è stato possibile effettuare una stima del valore di concentrazione media annuale nel sito temporaneo di Legnano: il risultato è stato di 40.7 ± 2.8 µg/m³ che equivale a una probabilità quasi del 60% di superare il valore limite annuale. Per confronto, la centralina fissa di via Matteotti angolo Diaz ha registrato una concentrazione annua pari a 39 µg/m³.

Monossido di carbonio

La normativa prevede per il monossido di carbonio un valore limite, per la protezione della salute umana, di 10 mg/m³ sulla concentrazione media di 8 ore. A Legnano i valori misurati rientrano nella variabilità regionale senza presentare specifiche criticità, inoltre in nessuna stazione della regione è stato raggiunto il limite imposto dalla normativa.

Ozono

Le concentrazioni di ozono misurate a Legnano rientrano nella variabilità regionale presentando una criticità non specifica del comune ma bensì di gran parte del territorio lombardo. La normativa prevede una soglia di informazione e una di allarme sulle concentrazioni orarie di ozono, pari rispettivamente a 180 e 240 µg/m3: nel periodo 21/01 ÷ 22/02 non ci sono stati superamenti delle suddette soglie, mentre nel periodo 16/06 ÷ 19/07 la soglia di informazione è stata superata per 7 giorni nel sito del laboratorio mobile e 4 in quello della centralina fissa.

Ulteriori conclusioni sulle analisi condotte, e le tabelle con tutti i risultati sono consultabili sul sito comunale.

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