Legnano – “Estate gentile” finalmente lunga un anno?

L'assessore Ilaria Ceroni con il presidente della Sant'Erasmo Domenico Godano

Il 2019 potrebbe essere l’anno giusto, per l’avvio definitivo a Legnano del progetto che racconterebbe l’iniziativa “Estate gentile” estesa a tutto l’anno.

Il programma che vede ogni anno l’organizzazione di una attività di sostegno nei confronti degli anziani soli in città, espletata dagli studenti delle scuole cittadine, è in via di definizione, e nelle prossime settimane saranno stabilite le modalità per il suo avvio, quindi reclutati i giovani volontari per l’”Estate gentile” alle porte.

Ma c’è di più. Come è stato illustrato nelle scorse ore dall’assessore ai Servizi sociali, Ilaria Ceroni, la proposta potrebbe proseguire in autunno, o comunque dilatarsi ad un’esperienza annuale, non soltanto legata ai mesi estivi.

Tornano le telefonate amiche agli anziani soli, la spesa a domicilio consegnata dagli studenti, l’aiuto nelle piccole faccende domestiche e l’accompagnamento a fare esami, la compagnia: servizi che ogni anno rendono meno difficile l’estate in città a numerosi anziani, che rimangono soli e hanno bisogno di sostegno.

Nelle prossime settimane il Comune avvierà la campagna “recruiting” degli studenti direttamente nelle scuole, con l’aiuto del docente Vedani, coordinatore da sempre del progetto.

A fianco ai giovani di “Estate gentile” ci saranno anche quest’anno i volontari di Auser Ticino Olona a dare una grossa mano, con la loro esperienza in analoghi servizi agli anziani condotti tutto l’anno, e l’associazione “Età insieme”.

Nuova location, per il campo base di “Estate Gentile” 2019, saranno dei locali messi a disposizione alla Casa di riposo Sant’Erasmo, grazie alla omonima Fondazione.

Ed è proprio con la collaborazione della Sant’Erasmo che il progetto vuole diventare “Anno gentile”, per dodici mesi su dodici di solidarietà. Il progetto potrebbe rappresentare anche una nuova attività per gli studenti impegnati nell’Alternanza Scuola-Lavoro.

D’accordo tutti nel considerare “Estate gentile” un’iniziativa in crescita, in cambiamento verso soluzioni sempre più legate alla città e ai bisogni delle persone più fragili.

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