Chi deve tenere sotto controllo i grassi nel sangue non deve necessariamente rinunciare alle uova. Secondo uno studio dell’Università dell’Australia del Sud pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, non è il colesterolo contenuto nelle uova a far aumentare i livelli di LDL (il cosiddetto “colesterolo cattivo”), ma i grassi saturi, spesso presenti in altri alimenti della colazione, come il bacon.
Lo studio ha coinvolto 60 persone sane, sottoposte a tre diverse diete per 5 settimane ciascuna:
Una dieta con 2 uova al giorno e pochi grassi saturi
Una dieta senza uova, ma con molti grassi saturi
Una dieta di controllo, con 1 uovo a settimana e molti grassi saturi
I risultati? La dieta con le uova, ma povera di grassi saturi, è stata quella che ha portato alla migliore riduzione dei livelli di LDL. Al contrario, le diete ricche di grassi saturi hanno aumentato l’LDL, a prescindere dal colesterolo consumato.
Unico effetto meno favorevole: con la dieta a base di uova sono aumentate le particelle più piccole di LDL, considerate meno “buone” rispetto a quelle più grandi. Ma questo non annulla i benefici osservati.
In sintesi: il problema non sono le uova, ma i grassi saturi. Le uova, se inserite in una dieta equilibrata, possono essere parte di un’alimentazione sana, anche per chi ha problemi di colesterolo.



















