“La vita segreta dei girasoli”, della scrittrice Marta Molnar, è in pubblicazione dalla metà di gennaio, dall’editore Libreria Pienogiorno.
Se si parla di pittura, di quadri, di girasoli, non si può non pensare a Van Gogh.
Il romanzo è ambientato alla fine dell’Ottocento a Parigi: Johanna, la protagonsita, resta vedova a ventotto anni con un bambino piccolo, e senza mezzi in una città dove a malapena capisce la lingua, e l’unica eredità che ottiene sono i dipinti del cognato Vincent, che non avevano ancora alcun valore. Erano stipati in un locale, in qualche modo, senza attenzioni.
Lei a tutti i costi vuole far innamorare il mondo dell’arte di Vincent Van Gogh.
Quasi un secolo dopo, a New York, Emsley una giovane donna, riceve in eredità dalla nonna un piccolo dipinto e un diario, che in seguito scoprirà non essere appartenuto alla nonna, ma ad una donna, Johanna, che le pare sussurrare qualcosa attraverso quelle pagine ingiallite.
Emsley spera di trovare delle risposte importanti, ma sarà un colpo di scena a cambiare il corso della sua vita.
Questo libro è una lettura che scalda il cuore e fa molto riflettere: un mix di mistero e bellezza nascosta dietro le apparenze, proprio come i girasoli che seguono sempre il sole, ma nascondono profondità. Una storia emozionante di resilienza, arte e amore. Attraversa varie epoche, illuminando il potere delle scelte e delle passioni che non tramontano mai.
Un romanzo intenso e ispirante, per chi crede che anche ciò che sembra invisibile possa, un giorno, cambiare tutto. “La vita segreta dei girasoli” è un inno alla determinazione femminile che ha contribuito a rendere immortale Van Gogh, e un invito a scoprire la propria luce anche quando si è in balia della tempesta.




















