A Milano i saldi estivi 2026, che prendono avvio oggi, sabato 4 luglio, valgono 127 milioni di euro (127,1): lo stima il Centro Studi di Confcommercio Milano. Sono quasi 471 mila le famiglie milanesi, il 60% del totale, che effettueranno acquisti con i saldi per un importo medio a famiglia di 270 euro.
“Clima permettendo, cioè se il termometro non torna ad alzarsi vertiginosamente, siamo fiduciosi di poter raggiungere la parità mantenendo i livelli dello scorso anno. Contiamo anche sull’importante apporto dei visitatori stranieri”, ha detto nelle scorse ore Gabriel Meghnagi, vicepresidente di Confcommercio Milano, presidente della Rete associativa vie, e vicepresidente vicario di FederModa Milano.
Saranno del 30-40% gli sconti medi previsti per questi saldi estivi, a Milano.
Le associazioni dei consumatori hanno, come sempre, già diffuso le loro informative, perchè l’esperienza dei saldi sia sostenibile e davvero vantaggiosa.
Uno studio dell’Unione Nazionale Consumatori ha analizzato i ribassi effettivamente praticati dai commercianti negli ultimi anni, secondo le rilevazioni Istat, stimando il trend di quest’anno.
Per abbigliamento e calzature nel loro insieme, lo sconto è del 18,4%, esattamente come a gennaio 2026, anche se meglio rispetto agli ultimi saldi estivi, con un rialzo di 0,2 punti
Il solo abbigliamento (indumenti + accessori), però, registra un abbassamento dei prezzi del 18,6%, in crescita di 0,2 punti su quelli dello scorso inverno e pari a quelli di luglio 2025. In particolare, il record della convenienza spetta agli Indumenti, che, con una riduzione del 20,1%, rappresentano la voce più scontata, +0,2 punti su un inverno fa e come gli ultimi saldi estivi.
Il calo minore del prezzo, come sempre, spetta agli accessori (guanti, cravatte, cinture, ecc…), con una diminuzione dei listini dell’8,8%, meglio di 6 mesi fa (+0,3 punti) ma in netta contrazione rispetto a un anno fa (-0,9 punti).
Peggiorano, invece, le calzature che segnando un ribasso del 17,8%, registrano il maggiore distacco rispetto a quelli di gennaio, -1 punto, anche se va decisamente meglio rispetto a un anno fa (+1,6 punti).




















