“Sua Santità imparte di cuore la Benedizione Apostolica, pegno di cristiana speranza, che volentieri estende a quanti hanno preso parte ai progetti del Sodalizio, con speciale pensiero per i giovani”.
Sono le parole con cui Papa Leone XIV, attraverso la Segreteria di Stato Vaticana, ha risposto alla lettera inviata nei mesi scorsi dalla cooperativa sociale La Tela di Rescaldina, che aveva voluto donare al Pontefice due simboli della propria attività: un’opera realizzata dai ragazzi di Team Down, e il libro La mafia porta via vite innocenti. Storie di vittime minorenni raccontate dai ragazzi delle scuole.
Nella risposta ufficiale, datata 13 maggio 2026, il Vaticano sottolinea come il Santo Padre abbia apprezzato le iniziative della cooperativa nell’ambito della formazione e dell’educazione alla legalità, richiamando in particolare il volume dedicato alle giovani vittime innocenti di mafia, nato dal lavoro di studenti e docenti delle scuole del Legnanese. Il Pontefice incoraggia inoltre a proseguire “con rinnovato slancio nel prezioso impegno a favore del riscatto sociale del territorio”, ricordando come la pace si costruisca attraverso relazioni, percorsi educativi e scelte concrete di giustizia.
Il libro, pubblicato da ITL Libri con il marchio In Dialogo, promosso da La Tela insieme al Comune di Rescaldina, al Coordinamento dei Comuni del Legnanese e al presidio territoriale di Libera e sostenuto dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, raccoglie racconti, disegni e fumetti realizzati dagli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado che hanno scelto di raccontare le storie delle vittime minorenni della criminalità organizzata. Il progetto si avvale della prefazione di Alessandra Dolci, coordinatrice della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, e della postfazione di don Luigi Ciotti. Ed il volume è stato recentemente presentato anche al Salone del Libro di Torino.
“Ricevere una risposta di questo tenore dal Santo Padre è motivo di grande emozione e rappresenta un riconoscimento che appartiene innanzitutto ai ragazzi e agli insegnanti che hanno partecipato al progetto. Abbiamo chiesto agli studenti di mettersi in ascolto delle storie di giovani vite spezzate dalla violenza mafiosa e loro hanno risposto con sensibilità, profondità e passione civile. Sapere che Papa Leone XIV ha voluto rivolgere una benedizione proprio a questi ragazzi dà ancora più valore al lavoro svolto e ci incoraggia a continuare sulla strada dell’educazione alla legalità”, commenta Giovanni Arzuffi, presidente della cooperativa sociale La Tela.
La lettera inviata al Vaticano illustrava l’impegno della cooperativa La Tela nella gestione del bene confiscato alla criminalità organizzata di Rescaldina e le numerose iniziative promosse sul fronte della legalità, dell’inclusione sociale e della cultura. Tra queste, proprio il concorso che ha portato alla realizzazione del libro dedicato alle piccole vittime innocenti di mafia, trasformando il ricordo di quelle giovani vite in un percorso di educazione civica e di cittadinanza attiva per centinaia di studenti del territorio.

















