martedì, 25 Gennaio 2022

Joan Baez: oggi gli 80 anni dell’usignolo del folk

Oggi, 9 gennaio 2021, l’icona americana del folk e delle lotte per i diritti civili, Joan Baez compie 80 anni, regalandosi una seconda vita professionale, passando dalla musica che l’ha resa celebre in tutto il mondo ma salutata nel 2018 con l’ultimo concerto pubblico, alla pittura, che le sta regalando nuove grandi soddisfazioni.

Fino al prossimo 14 febbraio nella galleria di Mill Valley in California sarà esposta la personale “Mischief Makers 2” in cui la Baez si è cimentata ritraendo molti personaggi noti intenti a fare del mondo un posto migliore, come Kamala Harris, Anthony Fauci, Greta Thunberg, Patti Smith, Colin Kaepernick e tanti altri.

Famosissima per le sue ballate folk, la lotta per la conquista dei diritti civili in tutto il mondo, la condanna di ogni forma di discriminazione in più di cinquant’anni di attività, Joan è stata la voce femminile più celebre ed impegnata degli anni che cambiarono il mondo, gli anni ’60 e ’70, simbolo di un momento storico irripetibile che ruppe col passato per dare il via alla modernità.

Fu la prima a credere nel talento e incidere canzoni di Bob Dylan, con il quale ebbe anche una difficile relazione sentimentale, soprattutto testi di protesta contro il razzismo e la guerra del Vietnam, sua la versione che fece da cornice alla celebre marcia del 1963 al termine della quale il reverendo Martin Luther King pronunciò l’immortale discorso “I Have a Dream”.

Nel 1972, ad Hanoi in piena guerra del Vietnam rimase coinvolta nel “bombardamento di Natale” insieme a un gruppo di pacifisti con cui si era recata nella capitale, fatto che segnò profondamente l’“usignolo” (questo il vezzeggiativo con cui è nota per la sua straordinaria voce) e ispirò il celebre album “Where Are You Now, My Son?”.

Nel corso della sua carriera Joan Baez è sempre rimasta principalmente attivista, fondatrice della sezione americana di Amnesty International, ha sostenuto le proteste contro l’invasione dell’Iraq, ha accompagnato Nelson Mandela ad Hyde Park a Londra nei festeggiamenti del suo 90/o compleanno, ha manifestato contro la costruzione in Dakota dell’oleodotto che attraversava la riserva Sioux di Standing Rock, e tantissime altre grandi battaglie odierne.

Due anni fa l’annuncio dell’addio ai concerti e al mondo della musica con l’ultimo album, “Whistle Down the Wind” cui fece seguito la tournée “Fare thee Well”, ma in piena pandemia aveva dedicato all’Italia (che la cantante ama moltissimo) duramente colpita dal Covid-19 la sua versione di “Un Mondo d’Amore”, di Gianni Morandi.

Silvia Ramilli

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