Ha debuttato domenica 29 settembre, in serata, al Teatro Regio di Parma la nuova produzione de La Battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi con la regia di Valentina Carrasco. E i gonfaloni delle Contrade, del Collegio dei Capitani e della Famiglia Legnanese, schierati al pronao del Teatro Regio di Parma, non hanno semplicemente accolto ospiti e spettatori della prima de La Battaglia di Legnano, ma hanno, se possibile, ancor più nobilitato un evento come Verdi a passo di danza, azione coreografica sulle musiche di verdi a cura delle scuole di danza di Parma. Stupore e curiosità per i presenti, un pubblico raffinato, certo non facile alla sorpresa.
Come si legge in un nota, l’evento ha visto dispiegarsi la collaborazione messa in campo da Fondazione Palio di Legnano con il Teatro Regio di Parma, uno dei più autorevoli player culturali del Paese.
Presente alla “prima” una delegazione legnanese composta dalle massime cariche civili e paliesche: il sindaco di Legnano Lorenzo Radice, l’assessore alla Cultura con delega al Palio Guido Bragato, il vicepresidente di Fondazione Palio di Legnano Luca Roveda, insieme ai membri del Consiglio Alberto Romanò e Massimiliano, il presidente della Famiglia Legnanese Gianfranco Bononi, il Gran Maestro del Collegio dei Capitani e delle Contrade Raffaele Bonito ed il Cavaliere del Carroccio Andrea Monaci. Ad accoglierli, il sovrintendente del Teatro Regio, Luciano Messi, che ha riservato Radice e a Bragato il massimo riguardo, vale a dire il Palco Reale.
La prima del Regio è stata l’occasione per inaugurare anche un’esposizione fotografica al Gran Cafè del Teatro, nonché una mostra di abiti, gioielli, armi ed accessori nelle prestigiose sale del Ridotto. La mostra sarà visitabile per tutta la durata del FestivalVerdi (per info: https://www.teatroregioparma.it/visita-il-teatro-regio/ ).
La bellezza degli abiti del Palio non è passata inosservata: visitatori e curiosi sono stati attratti dallo splendore dei costumi storici del Palio, così come Valentina Carrasco (regista), Margherita Palli (scenografa) e Silvia Aymonino (costumista) che hanno espresso commenti entusiasti per il lavoro di ricerca e ricostruzione operato dalle Contrade.
“Questa Prima è stata una preziosa opportunità che ha consentito al Palio di Legnano di mostrare i suoi tesori ed il suo portato culturale, nonché di dare testimonianza dei primi frutti nati dalla convenzione triennale stipulata questo maggio tra il Palio di Legnano e il Teatro Regio di Parma. Ancora una volta, Fondazione Palio sceglie di promuovere la nostra iniziativa, così come a Strasburgo, avvalendosi delle peculiarità di questa manifestazione, ossia tradizione e cultura. Solo mostrando questa nostra forza possiamo rendere tangibile al Paese la rilevanza della manifestazione e la sua unicità rispetto a qualsivoglia rievocazione storica italiana. Valore storico, eccellenza e bellezza devono essere il nostro faro”, il commento Roveda.


















