Il caso si sta palesando sempre di più, in questi giorni, man mano che aumentano le adesioni alle somministrazioni dei vaccini anti Covid-19: numerosi anziani sono convocati per la loro dose in sedi vaccinali spesso lontane dalla loro abitazione, creandosi disagi e difficoltà proprio ai più fragili.
La questione è stata sollevata e portata all’attenzione dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, dal consigliere regionale del PD Paola Boccia, che ha scritto una lettera indirizzandola anche al direttore generale Giovanni Pavesi, depositando l’interrogazione.
La denuncia racconta, in un documento dettagliato, come tanti anziani siano costretti a vaccinarsi a chilometri da casa: da zone di Milano come Prato Centenaro e Isola, sono convocati a Pieve Emanuele, Binasco e San Donato Milanese, se non in provincia di Brescia. Lo stesso accade per cittadini che vivono nell’hinterland, dove non mancano gli hub vaccinali, chiamati a Lodi e a Gorgonzola.
Come se qualcosa non stesse funzionando nella verifica delle prenotazioni, non tenendo conto delle zone di residenza.
Secondo il consigliere, gli anziani che si trovano in difficoltà a raggiungere le sedi, per ricevere la vaccinazione, potrebbero persino rinunciarvi.



















