“Il Club Vesuvio”, edito dalla Bompiani nel 2024 a firma di Mark Gatiss, immerge il lettore sin dalle prime righe nella Londra edoardiana, epoca in cui la sfavillante e accecante ricchezza s’intreccia con i lati più oscuri della società.
Il protagonista Lucifer Box, affascinante pittore, è un uomo che ama fare vita mondana, sempre alla ricerca dei piaceri e soprattutto di avventure amorose. Ma lui ha anche un’identità segreta: è un agente al servizio di Sua Maestà.
Quando due scienziati vulcanologi, che da giovani avevano lavorato assieme, sono trovati morti in misteriose circostanze, l’intelligence di Sua Maestà si affida alla sua bravura e alla sua abilità nell’investigare. Lucifer arriva in Italia, precisamente a Napoli, e la sua indagine lo conduce in un labirinto d’intrighi e pericoli, e lo stesso dovrà persino affrontare una società segreta che minaccia l’impero.
Durante le sue indagini, incontrerà vari personaggi e ognuno di loro avrà un ruolo chiave nel decifrare il mistero fino ad individuare i colpevoli del duplice omicidio.
Il romanzo finisce in modo adrenalinico, ricco di sorprese, in cui il protagonista affronterà il vero nemico in uno scontro mozzafiato, lasciando tuttavia degli interrogativi aperti.
E’ un libro sicuramente interessante, la storia ben scritta e costruita. La scena con cui si apre il romanzo porta alla mente la scena iniziale de “Il ritratto di Dorian Gray”, in chiave ironica. E’ un romanzo di avventura e salotti, società segrete e vulcani, ladri e gentiluomini, in cui trova spazio anche l’amore.

















