Standa era una nota catena italiana di supermercati, attiva nel settore italiano dei grandi magazzini di fascia media.
La loro storia inizia il 9 maggio 1931, quando il cavalier ragioniere Franco Monzino, che aveva già maturato esperienza nel settore, in quanto ex direttore dell’UPIM, fondò col fratello Italo, la sorella Ginia Monzino in Borletti e il ragioniere Tullio Astesani la Società Anonima Magazzini Standard.
L’idea alla base di questo “standard” è che i prodotti siano accessibili a tutti.
Solo quattro mesi dopo, a Milano, nacque la prima filiale Standa. Questa ottenne un successo strepitoso nel campo commerciale e industriale. Già dai primi anni dopo la sua fondazione furono aperti nuovi negozi in tutt’Italia, grazie soprattutto al rilevamento di vecchi negozi.
Il nome della società visse un momento pericoloso nel 1938 quando il duce, Benito Mussolini, durante una delle sue parate nella capitale, vide l’insegna “Standard” e diede ordine che tale barbarismo fosse soppresso. La direzione della società risolse il problema con una modifica brillante, nella sua semplicità: modificò il nome in Standa (acronimo di Società Tutti Articoli Nazionali Dell’Arredamento).
Il primo reparto alimentare fu aperto nella filiale di Napoli nel 1956, e si trattò di un cambiamento importante perché ampliava l’offerta dei prodotti della catena. Un’altra innovazione importante ful’introduzione, soltanto due anni dopo, della formula del self-service per il supermercato di Milano, che fu successivamente estesa a tutti i supermercati della filiale.
Nel 1971 è stato inaugurato il noto ipermercato, primo della catena, che si trovava a Castellanza, con insegna “Maxi Standa”. Nel 1988 fu acquisito dalla Fininvest di Silvio Berlusconi, che lo promosse con importanti pubblicità sui suoi canali televisivi.
Una importante crisi finanziaria colpì l’azienda nel 1995, così il ramo che gestiva gli ipermercati col marchio Euromercato fu ceduto al gruppo GS. Nel frattempo, il gruppo Standa avviò una collaborazione con Giochi Preziosi, finalizzata all’acquisizione delle catene Grazzini e Toys Center, due note realtà di rilievo nel settore dei giocattoli. L’anno successivo iniziò un processo di rinnovamento delle filiali.
Nel 1998 Berlusconi divise e vendette il gruppo Standa. Il settore non-alimentare passò al gruppo Coin, che denominò gran parte dei magazzini in Oviesse. Il settore alimentare fu invece suddiviso fra Gianfelice Franchini (ex proprietario dei Supermercati Brianzoli ed ex amministratore delegato di Standa) in società con Mediocredito Lombardo, e il Gruppo Cedi (Conad).
(Fonti: https://curiosando708090.altervista.org/wp-content/uploads/2016/03/Standa_Milano_Via_Susa_Anni_60-768×722.jpg , https://curiosando708090.altervista.org/standa-storia-curiosita-1931/ , https://scopri24.it/blog/standa-l-incredibile-ascesa-e-la-drammatica-caduta-della-casa-degli-italiani.htm)



















