Salutato nelle scorse ore a Cerro Maggiore don Roberto, che lascia il paese e la sua frazione di Cantalupo, dopo un mandato pastorale di più di una decina d’anni.
Per lui una festa e un particolare momento cui hanno partecipato nel fine settimana le autorità locali.
“Arrivato nel 2013 a Cerro e nel 2014 a Cantalupo, ha avuto la capacità rara e preziosa di unire le due comunità, mantenendo però intatte le peculiarità di ciascuna. Ha saputo valorizzare le differenze, rispettare le sensibilità, lasciare i giusti spazi. E così ha costruito una comunione autentica, mai forzata, fondata sulla stima reciproca e sull’ascolto. Durante la pandemia, nel momento in cui tutto sembrava sospeso, è stato presenza silenziosa ma viva, vicina, fedele. Un pastore vero.
Ma c’è un’immagine di quel periodo che porterò nel cuore: don Roberto in piedi, con il nostro Crocifisso tra le mani, a benedire il Paese con davanti a sè la piazza dei Santi Cornelio e Cipriano, vuota e silenziosa (non come sempre, piena di fedeli), ma colma comunque di fede.
In quel gesto, in quella solitudine carica di speranza, don Roberto ci ha parlato più che in mille omelie. Ci ha detto: io sono qui, Dio è qui, non siete soli.
E questo non lo dimenticheremo mai”, ha detto il sindaco Giuseppina Berra.


















