Fondato a Busto Arsizio da Luigi Candiani, un commerciante di tessuti, risale al 1812 il cotonificio omonimo, la cui storia illustra un passaggio epocale nella produzione di tessuti, con l’impiego di nuovi macchinari.
Per lungo tempo, infatti, il cotonificio ha realizzato la sua produzione con i telai tradizionali, finché sono stati adottati dalla Candiani i telai meccanici, nel 1874 grazie ai figli di Luigi, che con il loro arrivo alla conduzione della fabbrica introdussero alcune novità.
Nel 1876, il nipote Enrico subentrò nella gestione della tessitura, e con lui si completò il rinnovamento dei telai. Quest’altro traguardo per il cotonificio rappresentò la svolta, la vera trasformazione di un’impresa di famiglia in un punto di riferimento produttivo ed aperto al futuro, integrato con il territorio e le sue cresciute esigenze.
Negli anni che seguirono la Candiani conobbe la vera espansione, con nel 1896 l’apertura dello stabilimento di Fagnano Olona, seguita da quello di Sacconago. Altra grande innovazione per la produzione dei tessuti, fu poi l’impiego dei telai Jacquard: una vera rivoluzione tecnologica per l’epoca, che permise anche di sperimentare produzioni diverse, per stile e gusto.
Anche i figli di Enrico proseguirono nell’espansione dell’azienda fino alla crisi del 1930.
La Candiani spense letteralmente i suoi telai nel 1970.
(Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Cotonificio_Candiani , https://scripomuseum.com/cotonificio-luigi-candiani/ )



















