Maria Costanza Boldrini scrive un libro, pubblicato nel 2025 dalla Casa Editrice Nord, “Gli anni dell’abbondanza”. E’ una saga generazionale che attraversa cento anni della storia italiana, dalla fine dell’Ottocento al periodo del benessere, narrazione fluente che cattura il lettore fin dalle prime pagine.
L’abbondanza è un miracolo o una maledizione, quel che è certo è che la sua imprevedibilità influenza fortemente la vita di chi l’ha ricevuta in dono e ne trae giovamento.
Si comincia con Beata, che riceve questa “abbondanza”, assunta alla Regia Fabbrica dei Sigari inizia ad essere iper produttiva, rapidissima come nessuno nella fabbrica e, per non attirare l’attenzione dei suoi capi per la sovraproduzione, aiuta le sue colleghe passando loro i sigari prodotti in più.
Benvoluta da tutti in paese, cerca di costruirsi la propria vita: lei desidera una famiglia, un uomo da amare, dei figli, senza ambire alla ricchezza e all’eleganza. Saranno come lei, dopo di lei, la figlia e la nipote, benedette (o maledette) dall’abbondanza. L’abbondanza com’è arrivata può anche andare via, con la morte del figlio Ferruccio, va scemando, passando ai discendenti, figlia e nipote.
Ogni pagina è un invito a scoprire e amare i propri talenti, a credere nella forza della famiglia e nella capacità di superare le avversità che la vita presenta.
“Gli anni dell’abbondanza” è un romanzo che nella sua turbinosa narrazione contempla anche degli interessanti colpi di scena.


















