Era il 25 gennaio del 2018 quando un treno regionale di Trenord deragliò all’altezza della stazione di Pioltello, hinterland Est di Milano, causando la morte di tre persone e il ferimento di un centinaio di altri viaggiatori, lavoratori pendolari e studenti, per lo più.
A giugno si svolgerà il processo d’appello, dopo che il Tribunale di Milano ha assolto gli otto imputati a febbraio 2025, tra i quali vertici e dirigenti di RFI, condannando in primo grado soltanto l’ex responsabile dell’Unità manutentiva, ad una pena di 5 anni e 3 mesi di reclusione.
Il prossimo 9 giugno avrà inizio il processo di secondo grado sul disastro ferroviario. La Procura ha chiesto l’impugnazione della sentenza e che siano condannati i dirigenti accusati, ritenuti responsabili di disastro ferroviario colposo e omicidio plurimo colposo.
I pm chiedono che sia dichiarata “responsabile di illecito amministrativo” anche RFI, che avrebbe dovuto garantire la sicurezza dell’infrastruttura, dove si verificò, invece, un cedimento che fece uscire il convoglio dai binari.


















