E’ successo nelle scorse ore: la Guardia di finanza di Roma ha scoperto una maxi frode che riguarda decine di ristoranti, anche del tipo “all you can eat”, a Roma e a Milano.
Le indagini hanno portato a smantellare un vasto sistema di impiego di lavoratori irregolari, 500 persone, formalmente assunte da una cosiddetta “società serbatoio”. Con l’uso di contratti di appalto di manodopera di fatto nulli, i ristoranti hanno potuto avvalersi di personale a basso costo.
La Gdf ha contestato sanzioni per 300mila euro nei confronti dei ristoratori coinvolti e sospeso le loro attività.
Il danno allo Stato, con il mancato versamento di ritenute e contributi previdenziali, si aggira attorno ai 2 milioni di euro, generando una frode fiscale pari a 4 milioni di euro, con l’emissione di fatture fittizie per abbattere IVA e imposte dirette.
Adesso ai lavoratori coinvolti nella maxi truffa, sarà garantita la continuità della loro occupazione grazie ad un amministratore giudiziario.
















