È in vigore la prima legge quadro per il florovivaismo italiano, che dota finalmente il settore di una cornice normativa organica e stabile, attesa da decenni dalle imprese. Così Coldiretti Milano, Lodi e Monza Brianza esprime soddisfazione per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del decreto legislativo del 30 luglio scorso.
“Si tratta di un risultato importante che riconosce il florovivaismo come filiera strategica per il Paese. Il testo, infatti, definisce con chiarezza il perimetro delle attività florovivaistiche, dalla produzione alla commercializzazione fino alla manutenzione del verde, valorizzando tutte le componenti della filiera e creando le condizioni per favorire investimenti, innovazione, sostenibilità e crescita della qualificazione professionale. In particolare, su quest’ultimo punto, tra gli obiettivi del decreto c’è la valorizzazione di percorsi formativi e di corsi di specializzazione, universitaria e post-universitaria, anche in collaborazione con enti specializzati e imprese operanti nel comparto”, si legge in una nota di Coldiretti interprovinciale.
“Un aspetto importante riguarda la possibilità di introdurre, attraverso la PAC e il Piano di Sviluppo Rurale, sostegni specifici per il settore”, spiega Marcello Doniselli, florovivaista e consigliere di Coldiretti Milano, Lodi e Monza Brianza. Il decreto legislativo prevede, inoltre, un piano per riconvertire le strutture produttive deteriorate, con la possibilità di un loro reimpiego anche a fini agroenergetici.
“Altro punto strategico del decreto legislativo riguarda il Piano nazionale di settore, che rappresenta il principale documento programmatico: sarà fondamentale riempirlo di contenuti operativi, necessari per tradurre le novità introdotte in maggiore competitività, sviluppo e redditività per le imprese”, commenta Michele Palmieri, presidente dell’Associazione Florovivaisti dei territori del Milanese, Lodigiano e Monza e Brianza.
Il piano dovrà essere redatto dal tavolo tecnico di filiera del florovivaismo che è un’altra delle novità previste dal decreto legislativo. Si tratta di una “cabina di regia” con funzioni consultive e di supporto all’elaborazione e attuazione degli atti di indirizzo e coordinamento delle politiche del settore
Il florovivaismo italiano rappresenta uno dei comparti di punta dell’agricoltura nazionale, con un valore della produzione che nel 2025 ha raggiunto i 3,3 miliardi di euro.
Tra Milano, Lodi e Monza Brianza si contano circa 2mila imprese attive, di cui l’80% si dedica alla manutenzione e cura del paesaggio, mentre la restante alla floricoltura e coltivazione.




















