Mentre come da fonti vicine alla vicenda sembra che nella vasca grande della piscina De Gregorio di Sesto San Giovanni, hinterland Nord Est di Milano, ci fossero al momento anche delle persone, nei giorni scorsi è avvenuto il cedimento di parte della pavimentazione che si è sollevata rendendo inagibile l’impianto.
Come smosse da un terremoto, le piastelle si sono staccate e divise, lacerandosi in una grande crepa, che adesso dovrà essere valutata e sanata.
Stando a quanto spiegato ai cittadini dal Comune, con una nota comparsa sul sito comunale, si tratta del “distaccamento di una parte della pavimentazione. La chiusura della vasca grande di 25 metri si è resa necessaria per consentire le verifiche tecniche, individuare precisamente le cause dell’accaduto e definire gli interventi necessari per il ripristino della vasca. Non risultano elementi che facciano presupporre danni strutturali”.
Ma chi frequenta la storica piscina di via Saint Denise, teme che a settembre, con l’avvio dei corsi di nuoto, non possa offrire i suoi consueti servizi.
E poi, che cos’è questo cedimento?
“La piscina è comunale ed è stata riqualificata e riaperta soltanto quattro anni fa, nell’ambito della concessione affidata al gestore, che prevedeva anche la realizzazione degli interventi di riqualificazione. Da quanto ci è stato riferito, si sarebbe verificato un grave dissesto sul fondo della vasca, all’interno dell’impianto, mentre erano presenti bagnanti. Se la circostanza sarà confermata, è un fatto che richiede la massima chiarezza”, scrivono dal PD sestese.
“Ma come sono stati eseguiti i lavori? Chi è responsabile per aver lasciato una città con 80.000 abitanti e 3 piscine senza nemmeno un misero specchio d’acqua in cui educare i nostri giovani al nuoto? Dove andranno a lavorare coloro che fino a ieri erano gli addetti della piscina De Gregorio? Dove andranno i nostri ragazzi e le nostre ragazze che si stavano preparando ad una nuova stagione sportiva?”, si legge in una nota di Alleanza Verdi Sinistra di Sesto San Giovanni.
Un ritorno amaro dalle vacanze estive per tutti. Per i cittadini e per l’Amministrazione comunale, da cui si attendono risposte.




















