Sarà inaugurata domani, sabato 7 marzo alle 18 a Palazzo Leone da Perego, in via Gilardelli, la tappa legnanese del Festival Fotografico Europeo.
A Legnano, come spiegato dal Comune, il Festival sarà diffuso: delle nove mostre, sette saranno a Palazzo Leone da Perego, una alle Gallerie Cantoni e una nel cortile del Castello.
Il tema “Geografie umane” conoscerà molte declinazioni stilistiche, da quella documentaristica di Monika Bulaj a quella di taglio più umanistico di Emil Gataullin, dalla vena narrativa di Murat Yazar a quella poetico-intimista di Antonella Monzoni. Ad arricchire una delle mostre a Palazzo Leone da Perego, quella del russo Emil Gataullin, saranno due tele, “Manifestanti di fronte alla casa bianca di Mosca” di Giancarlo Balansino e “La Famiglia” di Luciana Manelli, provenienti dal lascito di Giuseppe Paganini, il bancario benefattore che, nel 2023, ha fatto dono al Comune della sua collezione di opere. Con l’esposizione di queste due tele comincia il percorso di valorizzazione del lascito, che diventa così patrimonio della comunità.
Il Festival, quest’anno alla sua 14esima edizione, è organizzato dall’Archivio Fotografico Italiano con il patrocinio della Commissione Europea e delle Amministrazioni Comunali di Legnano, Busto Arsizio, Castellanza e Olgiate Olona.
“Geografie Umane è un racconto dei luoghi attraverso le persone che li abitano, li attraversano e li custodiscono. È una mappa aperta, senza confini rigidi, costruita da presenze e assenze, memorie e trasformazioni. La fotografia d’autore si fa linguaggio plurale: testimonianza, relazione profonda con lo spazio, visione intima e poetica. Le immagini non si limitano a descrivere, ma interrogano e suggeriscono, rivelando legami invisibili tra individui, territori e identità. Ne emerge una geografia emotiva e culturale, in cui l’esperienza umana diventa segno, luce e racconto, offrendo al visitatore uno spazio di ascolto, emozione e riflessione”.
Il Festival promuove la fotografia d’autore e il linguaggio visivo contemporaneo attraverso un articolato programma di mostre, conferenze, proiezioni, presentazioni di libri e percorsi formativi, mettendo in dialogo fotografia storica, moderna e contemporanea. Il progetto favorisce l’incontro tra autori affermati ed emergenti, italiani e internazionali, e si propone come spazio di confronto aperto a professionisti, studiosi, studenti e appassionati.
Pensato come un laboratorio culturale aperto al dialogo europeo, il Festival utilizza la fotografia come strumento di relazione e riflessione, capace di interpretare linguaggi e sensibilità diverse, rafforzando il ruolo della cultura come motore di inclusione, partecipazione e crescita collettiva.
Le mostre si potranno visitare fino al 26 aprile. Orari visita: sabato, domenica e festivi: 10-12.30 – 15-19. Chiuso il 5 aprile, giorno di Pasqua, ma aperto lunedì 6.
Ingresso libero.


















