venerdì, 3 Luglio 2026
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In Prefettura un tavolo per le interruzioni di corrente nella Città metropolitana di Milano. Rimborsi oltre le 8 ore

(Foto di Tom - Pixabay)

Si è tenuto in questi giorni, alla presenza del Prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, del cice sindaco della Città metropolitana di Milano, Francesco Vassallo, della Consigliera Delegata alla Protezione Civile, Sara Bettinelli, l’incontro tra una rappresentanza dei sindaci e dei referenti dei gestori delle reti elettriche del Comune di Milano e dell’area metropolitana milanese.

Come si legge in una nota, il Prefetto e il vice sindaco hanno introdotto i temi segnalati dai sindaci in merito ai disservizi dovuti alle disalimentazioni elettriche dei giorni scorsi, che hanno causato gravi danni a cittadini, imprese e commercianti.

Hanno quindi sottoposto ai gestori tre richieste: le modalità di gestione delle emergenze future; le modalità di richiesta dei rimborsi per i disagi subiti; il piano degli investimenti per lo sviluppo tecnologico della rete elettrica.

I gestori (A2A, Unareti, Duereti ed E-Distribuzione) e il gestore della rete di trasmissione nazionale, Terna, si sono messi a disposizione per condividere informazioni sulle cause dei guasti, dovuti principalmente alle ondate di calore estreme che hanno sottoposto i cavi elettrici e le cabine di alimentazione a stress termici eccezionali, oltre al fatto che molti tratti di rete e di cavidotti sono stati realizzati molti anni fa e necessitano di lavori di scavo e sostituzione, in parte già avviati da qualche anno.
Alle richieste dei sindaci di chiarimenti sull’asimmetria informativa che si è creata, i gestori hanno risposto di aver dovuto gestire più emergenze contemporaneamente, con conseguenze anche sulla tenuta delle cabine e della rete di distribuzione. Tali circostanze hanno reso difficile l’identificazione e la risoluzione dei  problemi, rendendo più complesso l’intervento delle squadre di tecnici e operai specializzati nei territori interessati.

Per i rimborsi, i gestori hanno confermato che seguiranno le linee guida ARERA, in grado di parametrare automaticamente i ristori sulle fatture future. Tali disposizioni normative prevedono che i ristori siano riconosciuti in caso di interruzioni dell’alimentazione elettrica superiori alle otto ore, calcolati sulla base della potenza del singolo contatore e del numero di ore di disalimentazione. Al di sotto delle otto ore, ARERA non prevede alcun rimborso automatico in bolletta.

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