E’ di queste settimane l’appello di alcuni pedagogisti e psicoterapeuti, che chiedono al governo un’ulteriore revisione sull’uso dei telefoni cellulari tra i minori, dopo il divieto già promosso dal ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, di impiego degli smartphone nelle classi fino alla terza media.
Alla petizione che viaggia sulla piattaforma Change.org, hanno già aderito numerosi intellettuali e personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura.
La richiesta prevede il divieto dei cellulari fino ai 14 anni, vale a dire alla terza media, nelle scuole italiane, per prevenire numerosi danni cui vanno incontro i ragazzini nell’uso precoce di questo come di altri strumenti tecnologici. Chi sostiene la richiesta parla di danni diretti, come la dipendenza, e danni indiretti, come la privazione del vivere una vita reale, fatta di interazioni vere tra coetanei, che proprio la scuola ha sempre favorito.
No agli smartphone a scuola prima dei 14 anni, e no ai profili social prima dei 16 anni. Non mancherà a nessuno il tempo per approcciarsi agli strumenti tecnologici più avanti.


















