martedì, 13 Ottobre 2026
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Canegrate – Tigli di via Magenta: un massacro

I tigli tagliati in via Magenta

Preferiscono chiamarlo con il suo nome più corretto, per come sembrano stare le cose, il recente intervento di taglio delle piante in via Magenta, i referenti di Legambiente a Canegrate.

Nessuna potatura “a capitozzo”, ma un vero e proprio danno all’ambiente e all’ecosistema della zona, con quel taglio netto di tutti i rami più frondosi dei ben noti ed amati tigli cittadini, eseguito soprattutto nel periodo sbagliato.

Tante le segnalazioni anche di associazioni ambientaliste del territorio, come la Lipu di Parabiago e gli Amici della Terra, chiedendosi il perché dell’intervento eseguito sui tigli proprio a maggio.

Una potatura normale di piante ad alto fusto dovrebbe avvenire a febbraio, in inverno, dando agli alberi il tempo di completare il loro ciclo di fioritura per essere pronti a primavera, pieni di fronde utili ad offrire ombra, ossigeno e refrigerio.

“Siamo indignati ed increduli allo stesso tempo, di fronte allo scempio di via Magenta. Sono state tagliate tutte le cime delle piante nel momento sbagliato: abbiamo chiesto il parere di un agronomo per essere certi che il mese giusto non fosse maggio. La sofferenza procurata ai tigli equivale ad aver scorticato un animale vivo”, dicono da Legambiente.

L’Amministrazione comunale, disponendo di 50mila euro dal Ministero dell’Interno per opere al patrimonio pubblico, li ha spesi subito per quel taglio in via Magenta, che forse si poteva aspettare, o valutare. In una nota diffusa nelle scorse ore si parla della “necessità di mettere in sicurezza i tigli”. “È evidente che l‘inizio dei lavori, svolti da una ditta esperta e leader nel settore, non è avvenuto nel periodo migliore, ma in questo caso non è stato possibile conciliare i tempi tecnici con i tempi della burocrazia amministrativa”, il commento dal Comune.

“Manca sempre la progettualità a Canegrate. Come Legambiente, anche se forse non tutti lo sanno, siamo sempre attenti al verde cittadino. Quei tigli non avevano bisogno di essere messi in sicurezza, perché sono tra le piante più solide e compatte del paese, oggi uccise nelle loro funzioni per una capitozzatura inopportuna e fuori tempo”, commenta Cristina Venturini, presidente di Legambiente Canegrate, la cui sezione provvederà a mandare una lettera all’Amministrazione comunale denunciando la propria contrarietà a quanto accaduto e chiedendo chiarimenti.

Via Magenta con i tigli tagliati

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