BUSTO ARSIZIO – È partito ufficialmente da ieri, lunedì 1° settembre, da Busto Arsizio il progetto intercomunale “Stazioni Sicure 2025”, promosso dalla Prefettura di Varese e finanziato da Regione Lombardia. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza nelle stazioni ferroviarie e nei principali nodi del trasporto pubblico locale attraverso pattugliamenti straordinari e servizi di prossimità, coordinati tra più Comandi di Polizia locale.
Un progetto condiviso da sette Comuni
Il progetto vede Busto Arsizio nel ruolo di capofila, affiancata dai Comuni di Saronno, Tradate, Castellanza, Caronno Pertusella, Ferno e Gerenzano. È frutto di una pianificazione congiunta avviata nei mesi scorsi tra le amministrazioni comunali e le rispettive forze di Polizia locale, che opereranno in maniera coordinata nei territori aderenti.
«Lunedì 1° settembre è scattato ufficialmente il piano operativo – si legge in una nota di Palazzo Gilardoni, sede del Comune di Busto Arsizio – con l’attivazione di servizi mirati alla prevenzione e alla repressione di comportamenti illeciti, oltre che al contrasto del degrado urbano nelle aree più sensibili del trasporto pubblico».
Sicurezza e prevenzione nelle aree sensibili
Il protocollo “Stazioni Sicure”, proposto dalla Prefettura e ormai consolidato nel tempo, punta ad aumentare la presenza delle forze dell’ordine nelle stazioni ferroviarie e alle fermate dei mezzi pubblici. Regione Lombardia ha confermato il proprio sostegno finanziario al progetto, con un contributo complessivo di 60mila euro, suddiviso tra i tre Comuni capofila: Varese, Busto Arsizio e Gallarate.
Per quanto riguarda il territorio bustocco, il progetto prevede oltre 120 servizi aggiuntivi di controllo entro la fine dell’anno. Questi interventi si concentreranno in particolare su stazioni ferroviarie, fermate del TPL e aree urbane considerate a rischio, tra cui anche Ferno, dove di recente il tema sicurezza è stato sollevato pubblicamente dal sindaco Sarah Foti.



















