E’ passato un altro mese, sta passando anche l’estate e niente di nuovo si intravede all’orizzonte per i quattro lavoratori della ex Ansor di Canegrate licenziati, che attendono stipendi arretrati e tfr, senza avere ancora ottenuto un piano di rientro sul dovuto, da parte dei titolari dell’azienda.
Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 15 settembre, i lavoratori hanno fatto il punto della situazione sulla loro vicenda, raccontando di come manchino comunicazioni precise e, a questo punto, anche doverose, su quando potranno avere i loro soldi, se non più il posto di lavoro.
Come spiegato da Alessandro Pollaccia, portavoce dei quattro, sempre insieme ed uniti nella loro battaglia per difendere i propri diritti, dopo numerose sollecitazioni telefoniche e via whatsapp, dagli uffici non è stato comunicato come e quando i lavoratori saranno liquidati del dovuto, ma gli sono stati accreditati 1000 euro, che nessuno di loro sa bene come interpretare. Un inizio di pagamento? Come sarà distribuito nel tempo?
Più precisamente, prima dell’arrivo dei 1000 euro la proprietà dell’azienda ha annunciato l’erogazione degli stipendi mancati, mancato preavviso, ferie accumulate e tfr nei prossimi quattordici mesi. Progetto che nessuno dei lavoratori può accettare, avendo già avanzato una controproposta di sei mesi. A questa l’azienda ha risposto con i 1000 euro.
“Non possiamo accettare un piano di rientro così dilazionato e comunque poco chiaro. Continuano a mancare dialogo e trasparenza: ci sentiamo trattati con sufficienza e indifferenza. Aspettare che ci paghino un po’ alla volta, quando hanno i soldi, non ci sta bene e non è corretto”. Nelle prossime settimane i quattro lavoratori chiederanno nuovamente un incontro con il sindaco di Canegrate Roberto Colombo, che nei mesi scorsi aveva offerto la collaborazione dell’Amministrazione comunale per risolvere la situazione. Gli stessi chiedono di non essere dimenticati e lasciati soli in questo momento ancora così difficile.



















