L’hanno denominata “Just Smoke”, i finanzieri del Comando Provinciale di Milano, l’operazione condotta nelle scorse ore che ha portato a perquisire una trentina di punti vendita di cannabis light, trovando al suo posto più di 14 chilogrammi di marijuana venduta attraverso distributori automatici.
L’indagine è scattata da un’azione mirata di controllo del territorio avviata dalle Fiamme Gialle di Melegnano, nel corso della quale è stato accertato che taluni grossisti di cannabis light mettevano in commercio prodotti con un contenuto di sostanza stupefacente superiore al limite ammesso dalla legge.
L’attività, che ha avuto un primo intervento lo scorso 24 marzo con il sequestro di più di 9 chili di “erba”, ripartita in diversi involucri ancora da confezionare e in circa duemila bustine, pronte per essere immesse sul mercato, ha consentito di denunciare due persone, rappresentanti legali di altrettante società operanti nell’hinterland milanese.
Le sostanze stupefacenti erano impacchettate, in quantità oscillante fra 1 e 3 grammi, in appositi involucri con colori sgargianti e denominazioni accattivanti fra cui “Amnesia Dream”, “Gelato”, “Caramel Fruit”, “Cookie Hash”, e, successivamente immesse nel sistema distributivo collegato ad esercizi commerciali, per la successiva vendita al dettaglio.
Presso i dettaglianti perquisiti, che potrebbero aver distribuito anche inconsapevolmente i prodotti stupefacenti, sono stati rinvenuti e sequestrati ulteriori 5 chili di marijuana, della stessa tipologia di quella già rinvenuta a marzo e sottoposta ad analisi tecniche di laboratorio, che ne hanno confermato la nocività.
Nel corso delle indagini si è scoperto che la vendita avveniva anche attraverso l’utilizzo di distributori automatici forniti dai grossisti, alcuni privi dei sistemi di riconoscimento delle generalità degli acquirenti, che potevano essere anche minorenni.



















