Sebbene i dati relativi ai contagi da Covid-19 stiano disegnando un quadro in miglioramento, con l’indice Rt in calo ovunque, come ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, “il contesto è ancora molto complicato” in Italia, ed è necessario rimanere prudenti.
Tuttavia da lunedì Lombardia, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Toscana torneranno in zona arancione, andandosi ad aggiungere ad Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sicilia, Umbria, Veneto, provincia di Bolzano e di Trento.
Il che si traduce in negozi aperti, come anche i parrucchieri e i centri estetici, possibilità di circolare all’interno del proprio Comune, scuole aperte a bambini e ragazzi fino alla terza media; studenti delle scuole superiori in presenza al 50%. Ancora chiusi bar e ristoranti, aperti soltanto per l’asporto.
Anche per la Lombardia si ripresenta l’occasione di recuperare il tempo perduto dalle attività ferme nell’ultimo mese. Un’opportunità che non dovrà essere sprecata, come ha commentato il presidente regionale Attilio Fontana nelle scorse ore: “Non sprechiamo questa grande opportunità, osserviamo tutte le regole che consentono di tenere sotto controllo la diffusione del virus. Non abbassiamo la guardia, rispettiamo il distanziamento e gli isolamenti qualora si verifichi un contagio”.



















