Simile a quello istituito per le vittime della strada, è stato chiesto ieri, lunedì 29 marzo, con una lettera indirizzata al Governo da parte di Giuseppe Morgante, il giovane uomo sfigurato con l’acido dalla sua ex Sara Del Mastro due anni fa, un fondo di garanzia per le vittime delle aggressioni violente.
Il trentenne legnanese ha scelto, in questi giorni, di fare della sua drammatica vicenda personale uno strumento per aiutare tutte le persone che, come lui, sono state vittime di violenze fisiche personali, spesso invalidanti.
Morgante è stato consigliato in queste settimane dal suo legale, Domenico Musicco, alla luce del fatto che Sara Del Mastro, condannata per l’aggressione a poco meno di 8 anni di carcere, non può risarcirlo per le lesioni profonde inflitte al suo volto. Altre vittime di aggressioni con l’acido hanno potuto sottoporsi ad interventi chirurgici ricostruttivi, mentre non potrà essere lo stesso per Morgante, se non riceverà degli aiuti.
Nella lettera inviata al Governo, Morgante chiede l’istituzione di un fondo, ma anche di essere incontrato per un confronto costruttivo da cui scaturiscano soluzioni perché le vittime delle aggressioni violente non siano lasciate sole.



















