Decine di ettari di terreno sono ormai devastati, coltivazioni di mais e foraggio semi distrutte dalla presenza sempre più imponente dei conigli selvatici nel Parco del Roccolo.
La situazione è stata posta al centro di un particolare allarme, lanciato da alcuni agricoltori della zona: l’immensa colonia di conigli selvatici non è più contenibile e sta minando la salute della riserva del Roccolo, oltre che le attività agricole presenti.
I conigli si riproducono ogni due mesi e non trovano predatori naturali, come le volpi, con cui misurarsi. Sono voracissimi, e scavano buche per realizzare le loro tane, minando le radici di alberi e arbusti che non sopravvivono alla loro diffusione.
Gli agricoltori del Roccolo e delle zone limitrofe, ugualmente infestate dai conigli, hanno deciso in questi giorni di chiedere un intervento a Regione Lombardia, affinché si adottino misure per il contenimento della fauna, ristabilendo un equilibrio che permetta la convivenza di animali e uomo, con le sue attività.
Il danno finora stimato si aggira attorno ai 100mila euro: necessario intervenire prima della prossima stagione della semina.



















