Impegno, volontà e creatività lui ce li ha messi da subito, con la certezza fin da bambino di “diventare famoso”. Ed è riuscito nel suo proposito, Riccardo Lamperti, 21 anni, giovane autistico di Olgiate Olona, aiuto cuoco nel ristorante di famiglia “Lè ris” di via Matteotti 7.
Fin da piccolo Riccardo immaginava che un giorno avrebbe “tagliato un nastro”: cosa che ha fatto quando a gennaio ha inaugurato, con i suoi genitori, amici e conoscenti, il suo ristorante, dove si servono soprattutto piatti a base di riso.
Riccardo, sorridente e cordiale, dalla simpatia contagiosa, ce l’ha fatta a trovare il suo spazio, a realizzare un’attività di cui è fiero, indossando con orgoglio la divisa e il cappello di chi ama stare ai fornelli.
Una vocazione, quella di “Ricky”, che ha scelto di studiare all’Istituto Alberghiero di Gallarate, e di mettersi in gioco, nonostante alcune sue fragilità.
“Io sono un ragazzo specialmente-abile”, dichiara Riccardo, mostrando le sue specialità culinarie, raccontando dei dolci artigianali decorati a mano con il logo del ristorante.
Con lui i suoi genitori, con la mamma presente nel locale insieme ad altri collaboratori, per raccontare la storia del suo ragazzo che è stato anche invitato, alcune settimane fa, da RAI 1 a raccontare la sua storia. Il riscatto, soprattutto morale e sociale di una condizione che, se per molti ragazzi è ancora vissuta con difficoltà, per Riccardo Lamperti è stato il trampolino di lancio verso una vita più che normale.
“Il messaggio è che, nonostante la forma particolare di autismo di Ricky, arrendersi non sarebbe servito a nulla. Questi ragazzi devono riconoscere le loro abilità e devono essere aiutati a trovare la loro strada”, spiega la mamma del giovane cuoco.

E tutto non finisce con il ristorante e i piatti di riso: Riccardo è già stato invitato a partecipare ad altre iniziative ed attività, legate al suo lavoro e alle sue abilità, per promuovere speranza ed inclusione.



















