Fondazione Palio di Legnano ha partecipato questa mattina, in piazza San Pietro, all’udienza generale di Papa Leone XIV. Dopo 23 anni dall’ultima visita a Sua Santità (allora Giovanni Paolo II), Fondazione Palio ha voluto chiudere l’anno dell’850esimo dalla Battaglia di Legnano con un’ultima visita istituzionale, questa volta dal carico religioso. Il presidente Luca Roveda ha consegnato al Santo Padre una targa celebrativa dell’850° anniversario della battaglia di Legnano, analoga a quella donata lo scorso maggio al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Insieme alla targa, Roveda ha consegnato un segno della città di Legnano, affidatogli dal sindaco Lorenzo Radice.
Roveda è arrivato a Roma insieme a una delegazione legnanese composta dai membri del Cda Alberto Romanó, Massimiliano Roveda, Giuseppe Scarpa e Francesca Mineo, dal sindaco Lorenzo Radice, dal Cavaliere del Carroccio Andrea Monaci, da Gianfranco Bononi per la Famiglia Legnanese, dal Gran Maestro del Collegio dei Capitani e delle Contrade Alessandro Airoldi e dal suo vice Jody testa, dal coordinatore della commissione cultura Gian Mario Bandera. Con loro in rappresentanza della Chiesa legnanese anche monsignor Angelo Cairati, con don Davide Toffaloni e don Andrea Biaggi.
“E’ stata un’emozione profonda, un momento che porterò sempre con me. Poter salutare il Santo Padre e consegnargli un ricordo della nostra storia, insieme al segno della nostra città che il sindaco mi aveva affidato, è stato un grande onore. Un incontro breve, ma per me davvero intenso e significativo”, ha detto Roveda.
“Quando è stato il mio turno davanti al Papa gli ho detto che abbiamo la stessa età, ma che lui è più vecchio di me di qualche mese. Il Santo Padre ha sorriso, mi ha stretto la mano e io gli ho detto che lo aspettiamo a Milano e che gli voglio un sacco di bene”, racconta mons. Cairati.
“L’udienza con Papa Leone è una tappa significativa del percorso che il Palio di Legnano ha intrapreso con le istituzioni, dal Parlamento Europeo al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per far conoscere sempre più la nostra manifestazione oltre i confini del territorio. Un patrimonio di storia e cultura che non deve restare un gioiello in cassaforte, ma un vero “bene relazionale”, capace di creare incontro, comunità e partecipazione. L’incontro con Papa da ulteriore valore a questo cammino di crescita e apertura”, il commento del sindaco Radice.



















