Mentre nell’immaginario collettivo la tomba del faraone egiziano Tuthankhamon non ha mai smesso di evocare impressioni tra il mistero e la realtà, con la sua scoperta seguita da una successione di eventi tra l’inspiegabile e il leggendario, oggi il sito archeologico che la circonda, dove negli anni non si è mai smesso di scavare, gli archeologi potrebbero essere alla vigilia di una nuova grande scoperta.
Secondo un recente studio reso pubblico da Nature, il perimetro della tomba del faraone, che si trova nella Valle dei Re, potrebbe estendersi ad altri corridoi e stanze, oltre i muri più esterni portati alla luce finora.
I ricercatori hanno condotto analisi geofisiche, con l’impiego di sofisticati georadar, che confermerebbero questa ipotesi: ci sono altri locali adiacenti la magnifica tomba, forse altre tombe di illustri governatori dell’Antico Egitto.
La storia racconta che Tutankhamon è salito al trono giovanissimo, e morto poco più che adolescente, diventato famoso quando fu scoperta la sua tomba, intatta, nel 1922. Tutta la struttura che la compone, la KV62 nelle mappe della Valle dei Re, tutto sommato è piccola se confrontata con quelle di altri faraoni, e potrebbe essere soltanto una sezione di un più ampio complesso tombale.
Da non dimenticare che gli archeologi stanno ancora cercando il luogo della sepoltura della regina Nefertiti, mai trovato.
Potrebbe essere vicino a quella di Tutankhamon? Proprio lì, dove si stanno facendo nuove ipotesi e scoperte?
All’interno della tomba del re bambino sarebbero state rilevate le tracce di porte murate ed accessi resi inagili a camere sigillate, ancora non esplorate.
A novembre nella Valle dei Re potrebbero arrivare dei mini robot, come sembra, per proseguire nell’esplorazione.
Mentre il mondo attende di rituffarsi negli enigmi del passato.



















