Due facce stridenti della stessa medaglia: mentre il pubblico si è messo questa mattina in coda a Milano, davanti al negozio Apple di piazza Liberty, per acquistare il nuovo iPhone 18, i dipendenti dell’azienda americana, provenienti da tutta la Lombardia, si sono radunati davanti allo stesso negozio per manifestare, insieme ai colleghi d’Oltreoceano, chiedendo meno contratti a termine e più garanzie sul posto di lavoro.
Più precisamente, lo sciopero è stato pianificato nei giorni scorsi a livello nazionale, coinvolgendo circa 1.600 lavoratori dislocati nei diciassette store italiani.
La protesta dei lavoratori è stata sostenuta dal sindacato Filcams CGIL, i cui referenti hanno sottolineato come ormai il cosiddetto “part time volontario” sia diventato la prassi. Apple farebbe sottoscrivere contratti di lavoro da 20 ore la settimana, in crescita, anziché aumentare le ore di lavoro e la paga ai lavoratori già assunti.
Necessario rendere stabili e duraturi i contratti già in essere.



















