Torna sulla questione dei compiti assegnati alle 20, con il registro elettronico, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, proprio come aveva già fatto un anno fa. Patti chiari dall’inizio del nuovo anno scolastico 2026-2027: che ai ragazzi non siano assegnati compiti all’ultimo minuto, e che si utilizzi per questa funzione il diario cartaceo, come si è sempre fatto.
Valditara ha spiegato nelle scorse ore che questa abitudine, riscontrata nello stile di numerosi docenti, deve cambiare, come anche il concentrare in una stessa giornata più verifiche ed interrogazioni.
La richiesta di evitare l’assegnazione dei compiti alla sera, o comunque in orari non consoni per gli studenti e le loro famiglie, è stata portata all’attenzione del ministro da un docente, Maurizio Parodi, ex dirigente scolastico e fondatore del movimento “Basta compiti!”, che a suo tempo aveva scritto a Valditara, chiedendo di cambiare le regole.
La certezza per entrambi è che i compiti assegnati a casa non devono rappresentare una punizione, bensì un momento di verifica personale da parte dei ragazzi, che fuori dagli ambienti scolastici devono avere tempo anche per coltivare amicizie ed interessi personali.
Nonchè riposare.



















