Negli Stati Uniti il mais è entrato nel mercato delle bevande vegetali, alcuni prodotti a base di “latte di mais” sono proposti come alternativa al latte e impiegati soprattutto per preparare caffè freddi, matcha e altre bevande.
La novità è solo commerciale, non gastronomica, il latte di mais non nasce con i nuovi prodotti statunitensi, nasce in Vietnam dove viene chiamato sữa bắp, ed è una bevanda utilizzata da tempo.
La preparazione tradizionale è piuttosto semplice: il mais fresco viene lavorato insieme all’acqua fino a ottenere una bevanda dalla consistenza liscia.
Nelle versioni domestiche vietnamite si possono utilizzare anche parti della pannocchia come il tutolo e le barbe, per intensificare l’aroma, poi il composto viene filtrato.
Secondo le ricette entrano poi in gioco altri ingredienti: latte, latte condensato, latte di cocco, zucchero, il risultato è una bevanda dolce e cremosa, diversa dalle formulazioni industriali che stanno comparendo sul mercato statunitense.
Il passaggio dalla cucina al supermercato cambia inevitabilmente la ricetta.
Negli Stati Uniti alcune aziende stanno sviluppando prodotti pensati per essere utilizzati come le altre bevande vegetali già presenti sul mercato.
Tra queste c’è Maïzly, che ha lanciato negli Stati Uniti una bevanda a base di mais formulata con mais, proteine del cece e olio di cocco, arricchita anche con vitamine e calcio.
Il corn milk americano, quindi, non coincide necessariamente con il sữa bắp preparato in casa.
Il primo è un prodotto industriale studiato per inserirsi nella categoria delle alternative vegetali al latte mentre il secondo appartiene alla cucina vietnamita e può essere preparato con ingredienti e procedimenti differenti.
La bevanda vietnamita è descritta come cremosa e leggermente dolce e può essere consumata fredda o preparata con l’aggiunta di altri ingredienti, negli Stati Uniti il prodotto viene invece presentato all’interno di un mercato che negli ultimi anni ha moltiplicato le alternative al latte tradizionale.




















