“Con l’apertura del varco di via Liguria manteniamo un impegno che avevamo preso nei confronti della città. Sciogliamo un nodo viabilistico grazie a cui, nel rispetto delle esigenze di vivibilità degli abitanti del quartiere, il forte flusso veicolare che interessa quella parte di Legnano troverà modo di distribuirsi meglio, rendendo quindi più sostenibile l’impatto del traffico che oggi grava pesantemente su chi abita nella zona di via Podgora”, commenta il sindaco Lorenzo Radice, annunciando l’apertura lunedì 29 dicembre del varco di via Liguria.
Terminata, con l’allestimento dei pannelli informativi e la posa della segnaletica, l’infrastrutturazione del tratto finale di via Liguria, lunedì entrerà in vigore la nuova disciplina che regolerà l’accesso al varco.
Come spiegato dal Comune, il varco sarà aperto al traffico in entrambe le direzioni tutto il giorno, ad eccezione della fascia 7-10, quando sarà percorribile soltanto uscendo dalla città (direzione ospedale), e della fascia 16-20, quando sarà percorribile entrando in città (direzione viale Sabotino).
Esattamente come accade oggi, i veicoli autorizzati potranno percorrere il varco in entrambe le direzioni senza alcuna limitazione oraria, mentre i mezzi pesanti non potranno mai transitare. Queste indicazioni sono valide per tutti i giorni della settimana.
Sottolinea Marco Bianchi, assessore alle Opere pubbliche e alla Mobilità: “È un’apertura “controllata”, che contempera l’esigenza di facilitare la viabilità nel quartiere con quella di proteggere quest’ultimo dal traffico di attraversamento proveniente da altri Comuni nelle ore di punta. Abbiamo scelto un periodo “morbido” per il traffico, ossia un periodo festivo, quello tra Natale e Capodanno, quindi di mobilità ridotta rispetto alla norma, per consentire ai cittadini di adeguarsi con più facilità a quella che, a tutti gli effetti, è una novità che avrà effetti sulle abitudini quotidiane. La volontà politica di aprire il varco al traffico si realizza attraverso una modalità di apertura che è stata suffragata dalle valutazioni tecniche degli uffici per impattare il meno possibile sulla vivibilità del quartiere San Paolo. Naturalmente, per valutare l’efficacia di questo provvedimento serve, a nostro avviso, un lasso di tempo congruo, che quantifichiamo in un anno. Il compito spetterà quindi alla prossima amministrazione”.



















