E’ stata presentata nelle scorse ore la fase conclusiva del progetto dedicato a Bianca Ballabio, la giovane studentessa scomparsa qualche anno fa, che studiava medicina per specializzarsi in ostetricia e neonatologia.
Il Progetto “Il Germoglio di Bianca” si è basato negli anni sulla raccolta di donazioni, da parte di associazioni, organizzazioni ed anche privati cittadini, per sostenere l’acquisto di strumenti dedicati alle Sale Parto e al Reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale di Legnano.
Questa mattina, venerdì 27 giugno, la presentazione dell’ultima fase della donazione e i ringrazimenti del caso, con la partecipazione del direttore generale dell’ASST Ovest Milanese Francesco Laurelli, insieme ai rappresentanti della Fondazione degli Ospedali e della Fondazione “Bianca Ballabio”, con i genitori di Bianca e i professionisti sanitari, e i rappresentanti della Direzione Medica dell’Ospedale di Legnano.
“Il percorso è stato molto interessante, un lavoro corale che valorizza la realtà sanitaria del territorio. Uno sforzo che ha coinvolto la famiglia di Bianca, associazioni ed organizzazioni locali che hanno intercettato un bisogno ed agito per risolverlo, fornendo strumenti necessari agli operatori finali. L’ospedale è un luogo di cura, ma anche di nascita”, ha detto Laurelli.
Con 230mila euro, di cui 40mila arrivati dai tre Lions della zona e 75mila dalla Fondazione Ballabio, sono stati acquistati docce musicali, macchinari come nuovi ecografi, e quattro letti di ultima generazione per il parto, materiali che saranno tutti funzionanti entro l’anno.
A completare la “dotazione” anche un momento di bellezza, dato dalla realizzazione nel reparto di un murale, curato da Luca Riva, ex studente del Liceo Artistico Dell’Acqua, che con il suo progetto artistico è stato selezionato tra altri venti elaborati. Il disegno di un nastro, delicato e leggero, simbolo di nascita e fiore della vita, simbolo di legame tra mamma e bambino, famiglia, comunità.
“Il germoglio di Bianca è sbocciato, perchè lei era speciale. E tutto ciò che arriva per fare del bene, arriva da lei che è ancora con noi”, hanno detto Michela e Massimo Ballabio, mamma e papà di Bianca.



















