E’ successo ieri, giovedì 26 giugno, durante un incontro per la salute e la sicurezza sul lavoro: i sindacati CGIL, CISL e UIL hanno chiesto a Regione Lombardia un’ordinanza che vieti le attività lavorative all’aperto, nella fascia oraria tra le 12 e le 16, nelle giornate di maggiore calura, nei territori che saranno via via considerati a rischio per le temperature elevate.
Più precisamente, la richiesta è rivolta all’assessore al welfare regionale Guido Bertolaso, affinché si attivi per emettere l’ordinanza, che è già in vigore in altre regioni italiane, come Toscana, Lazio, Umbria ed altre.
Non hanno aderito alla richiesta le ATS e le associazioni datoriali, che sostengono piani nazionali e progetti di prevenzione, secondo i sindacati di efficacia meno immediata rispetto all’emergenza caldo.



















