Raccogliendo un’idea lanciata da Libera e da altre associazioni (Acli, Azione Cattolica, Chiesa di Legnano, Polis), l’Amministrazione comunale di Legnano ha deciso di intitolare il palazzo dell’ex tribunale al giudice Rosario Livatino, barbaramente assassinato dalla mafia il 21 settembre 1990.
La cerimonia di intitolazione si svolgerà sabato 21 settembre alle 10.30 in via Gilardelli, davanti all’ingresso dell’ex tribunale, cui seguirà l’apertura al pubblico di una mostra a lui dedicata, a Palazzo Leone da Perego.
Come si legge in una nota del Comune, la “mostra vuol far conoscere la splendida figura di Rosario Livatino, magistrato siciliano che ha operato per tutta la sua carriera nell’agrigentino. La particolare esposizione, che si intitola “Sub tutela Dei – Il giudice Rosario Livatino”, prevede un percorso diviso in quattro sezioni con testi, immagini, video e un audio che rievoca l’agguato e che introduce al percorso.
La prima sezione è dedicata alla formazione personale di Livatino ed al contesto sociale ed umano in cui è cresciuto e vissuto; la seconda è dedicata alla figura di Livatino in qualità di giudice e il particolare contesto storico-criminale entro il quale Livatino era chiamato ad operare; la terza racconta del martirio e della beatificazione di Livatino e di Piero Ivano Nava, testimone chiave nei processi per l’assassinio del giudice.
Nella quarta sezione si dà atto dell’eredità lasciata da Livatino: dall’importante ruolo della Chiesa nella resistenza alla mafia, alle testimonianze di donne e uomini che in vari modi hanno conosciuto ed incontrato Rosario Livatino.
Inoltre saranno esposte le riproduzioni di due lettere, una scritta da uno dei mandanti dell’omicidio, Salvatore Calafato, l’altra scritta da uno degli esecutori, Domenico Pace.
(Ingresso libero, sabato e domenica 10-12.30, 15-19).



















