Zingarelli anno 2018: le voci in più della lingua che cambia

Sono circa un migliaio le nuove parole, o i nuovi significati, che completano l’edizione 2018 del noto vocabolario Zingarelli, appena aggiornato.

Tra le nuove parole accettate quali nuove espressioni entrate nel linguaggio quotidiano, spiccano termini da film, dal gergo politico, dal mondo economico e dalla vita di tutti i giorni.

Brexit, bacaro, flaggare, scialla, millennial, uber, post-verità, svuotatasche, Papa straniero, saltafila, genderless e whishlist prendendo a prestito alcuni inglesismi.

Alcuni vocaboli acquisiscono un singificato doppio: “svuotatasche” non è soltanto un piccolo contenitore per chiavi e monetine, ma anche una nuova tassa, o un provvedimento che obbliga a dei pagamenti.

Le parole nuove, o i loro nuovi significati, attingono dal parlato della gente, dai giovani, dalle situazioni che sono entrate a variegare il quotidiano, né più, né meno. Ma rappresentano la descrizione dei cambiamenti in atto, spesso profondi, fatto culturale e di società, specchio dei tempi.

print