Uscirà lunedì 1 dicembre la nuova fatica letteraria dell’artista legnanese Roberto Bombassei, intitolata “Visionari”. Il libro appartiene al fortunato filone di Bombassei dedicato alle cosiddette “interviste impossibili”, un progetto letterario con l’obiettivo di intervistare grandi personaggi del passato, per far conoscere le loro storie e le loro idee.
“Ci sono voluti tre anni di ricerca, studio e progettazione per scrivere questo mio nuovo libro di interviste impossibili. Questo libro nasce da un’utopia: costruire ponti attraverso il tempo e invitare a un tavolo comune uomini e donne che non hanno mai potuto incontrarsi, ma che continuano a parlarci attraverso le loro opere, intuizioni e rivoluzioni silenziose.
Non li celebriamo come statue, ma come fari. Perché ciò che rende straordinaria una vita non è l’eccezionalità dell’individuo, ma la capacità di trasmettere valori a chi verrà dopo.
Questo libro non è storia, né filosofia, né scienza: è un dialogo immaginato per risvegliare domande reali.
Un invito a imparare con la gioia dei bambini, a pensare con la profondità dei filosofi, e ad agire con il coraggio dei visionari. Perché il futuro non nasce da ciò che sappiamo, ma da ciò che siamo disposti a diventare. Ogni epoca si interroga sul destino dell’umanità, ma la domanda più urgente resta sempre la stessa: cosa possiamo fare, noi singoli, per rendere il mondo migliore?
Viviamo in un tempo di velocità e distrazione, ma proprio per questo l’impegno — personale, morale e civile — diventa la forma più alta di resistenza e speranza. Che cosa resterà di noi se la memoria sarà perfetta e infinita, se ogni emozione potrà essere replicata da un algoritmo?
Per me, resteremo noi stessi, solo in una forma diversa. Perché, dopotutto, la vita è solo informazione che cerca di persistere, e in questa visione la pubblicazione “Visionari” può dare risposte”.



















