Enrico Galiani nel 2024 torna nelle librerie con un romanzo molto bello che racconta il mondo degli adolescenti, ma nello stesso modo parla con tutti, ricordando che la va vissuta a pieno e che la stessa è piena di possibilità, “Una vita non basta”.
Il protagonista è Teo, un ragazzo di sedici anni, come tanti, si sente incompreso e fuori posto, e proprio per questi motivi commette un qualcosa di davvero sbagliato che in seconda liceo è bocciato, e deve scontare un’estate di lavori socialmente utili. E’ consapevole della punizione, ma dentro di lui c’è qualcosa che non riesce a tenere a bada, ma non ha il coraggio di parlare a nessuno, non ai genitori che non capirebbero, ma neanche a Peach, la sua migliore amica.
Proprio in un momento difficile in cui più del solito si sente perso, tutto cambia, su una panchina fa un incontro speciale, di quelli che cambiano il corso dell’esistenza. Un signore anziano che dice di essere un ex professore di filosofia Francesco Bove, che giorno dopo giorno conduce Teo in un percorso di conoscenza di se e del mondo. Lo porta nei posti più disparati, gli parla dei miti greci e filosofi con parole che Teo non ha mai sentito, e proprio queste parole e nozioni lo spronano a non arrendersi, e a porsi delle domande giuste.
L’incontro col vecchio gli fa capire che non e’ solo, e che tutti noi siamo costantemente in cerca di una ragione di vita, solo che per capire tutto ciò non si deve smettere di tentare, fallire e riprovare.
L’autore racconta l’adolescenza nel suo modo unico e sempre credibile, si percepisce quanto conosca i ragazzi, conosce il loro linguaggio, lo parla, e lo fa suo, ma a dirla tutta, chiunque può ritrovarsi, anche chi l’adolescenza l’ha superata da un pezzo.
Quanti di noi avrebbero bisogno di un incontro con un professore così.


















