sabato, 4 Luglio 2026
sabato, 4 Luglio 2026

Una tradizione che neanche la pioggia può fermare: il falò di Sant’Antonio a San Vittore Olona

Nonostante il meteo avverso, si è tenuta sabato sera la 26esima edizione del falò di Sant’Antonio a San Vittore Olona. Una tradizione di lontana data ma sempre attuale e seguita: l’accensione di un falò popolare, inizialmente realizzato nei cortili, per auspicare il buon raccolto.

E davanti alla pira in fiamme, è stato Franco Maggioni, capo gruppo della sezione locale degli Alpini, a raccontarne la storia.

Nonostante ormai il raccolto non sia più la priorità dei cittadini, il fatto che così tante persone si rechino ogni anno nei punti di incontro dove sono realizzati i falò, nei vari Comuni, parla chiaro sull’importanza delle tradizioni. A metterla in crisi erano state le restrizioni ambientali dello scorso anno, ma Regione Lombardia ha fatto del suo meglio per permettere agli enti locali di continuare ad organizzare questo evento, in nome dell’importanza della tradizione.

Il Gruppo degli Alpini sanvittorese ha lavorato per giorni per raccogliere la legna che le aziende avrebbero dovuto smaltire, oltre alle frasche degli alberi della loro sede, in modo da realizzare la catasta per il falò nel cortile della loro sede in via Alfieri.

“È più largo che alto, perché la presenza degli alberi circostanti e delle ditte chimiche della zona rendono questa forma la più sicura. Approfitto per ringraziare la Protezione Civile di Cerro Maggiore per essere pronta ad intervenire se qualcosa dovesse andare male”, ha detto Maggioni.
La serata è invece andata benissimo, anche per questo 2026, con un bel falò che ha onorato la tradizione e radunato tante persone, attratte fino all’ultimo dalla luce e dal calore.

(Una curiosità a proposito della sede degli Alpini di San Vittore Olona, così come molte altre della zona, anch’essa è stata originariamente parte di quei prefabbricati presenti in Friuli-Venezia Giulia nel 1976, in occasione del terremoto. Alla fine dell’emergenza, gli Alpini hanno recuperato, grazie al permesso della prefettura di Udine, queste ex-case donate ai terremotati, restituendo loro una funzione di assoluta utilità).

Condividi:

Facebook
Twitter
LinkedIn
Email
WhatsApp
Telegram

ULTIME NEWS

LE PIÙ LETTE

advanced-floating-content-close-btn
Close Popup

Questo sito utilizza cookie per gestire la navigazione, la personalizzazione di contenuti, per analizzare il traffico. Con la chiusura del banner acconsenti all’utilizzo dei soli cookie tecnici. La scelta può essere modificata in qualsiasi momento.

Close Popup
Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web è possibile che vengano archiviate o recuperate informazioni e salvate nella cache del tuo Browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie.

Questi strumenti di tracciamento sono strettamente necessari per garantire il funzionamento e la fornitura del servizio che ci hai richiesto e, pertanto, non richiedono il tuo consenso.

Cookie tecnici
Questi cookie sono impostati dal servizio recaptcha di Google per identificare i bot per proteggere il sito Web da attacchi di spam dannosi e per testare se il browser è in grado di ricevere cookies.
  • wordpress_test_cookie
  • wp_lang

Accettazione/Rifiuto Gdpr
Questi cookie memorizzano le scelte e le impostazioni decise dal visitatore in conformità al GDPR.
  • wordpress_gdpr_cookies_declined
  • wordpress_gdpr_cookies_allowed
  • wordpress_gdpr_allowed_services

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi
Open Privacy settings