Respirare aria pulita dovrebbe essere la cosa più naturale del mondo. E invece, in troppe città italiane, non lo è ancora. I nuovi dati del rapporto “Mal’Aria di città 2026” di Legambiente lo confermano: qualcosa si muove, ma troppo lentamente. Nel frattempo, milioni di persone respirano smog ogni giorno.
Si legge così in una nota cha accompagna l’invito a firmare una petizione sostenuta da Legambiente, per il miglioramento della qualità dell’aria nelle città.
“Nel 2025 sono stati 13 i capoluoghi che hanno superato il limite giornaliero di legge per le polveri sottili (PM10). Palermo ha sforato per 89 giorni. Seguono Milano, Napoli e Ragusa. Non sono numeri: sono persone esposte a rischi concreti per la salute. Dal 2030 entreranno in vigore limiti europei più severi che si avvicinano a quanto raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la tutela della salute: se fossero già attivi oggi, oltre metà delle città italiane sarebbe fuori legge.
È inaccettabile: insieme possiamo e dobbiamo chiedere politiche più coraggiose e coerenti su mobilità, riscaldamento, industria, agricoltura e allevamenti intensivi, con risorse adeguate e interventi strutturali”.
Da qui la petizione, al link: https://attivati.legambiente.it/page/74655/petition/1


















