Si svolgerà domani sabato 18 febbraio un particolare incontro a Legnano, cui tutti sono invitati, al Circolone di via San Bernardino.
Dalle 18 alle 22 si terrà un momento di dibattito, musica, ascolto, esibizioni, con anche la partecipazione di artisti del territorio, per sostenere la battaglia condotta dal Circolo Fratellanza e Pace per la “sopravvivenza contro il bavaglio”, come la definiscono dallo staff.
“L’evento è stato organizzato quale sorta di risposta alla decisione dall’Amministrazione comunale di imbavagliare il Circolone, scelta che rappresenta un grande torto alla nostra cooperativa ed al variegato mondo dei giovani ed artisti che da anni la frequentano e la fanno vivere. La grande solidarietà che in questi giorni stiamo ricevendo ce lo conferma con forza”, come si legge in una nota del noto locale.
Secondo i gestori e curatori del Circolone, si sta impedendo di lavorare non soltanto ad una piccola impresa dello spettacolo, unica nel suo genere a Legnano, ma anche a molti giovani artisti e band che rischiano di perdere uno storico punto di riferimento, un “palco” dove verificare il rapporto con il pubblico e scoprire se la loro passione, il loro progetto, possono avere un futuro.
Il bavaglio cui si riferiscono dalla direzione del locale è quello imposto sugli orari di chiusura serale del Circolone, a seguito di lamentele dei residenti della zona, che si dicono disturbati dalla musica del ritrovo.
“Ovviamente il bavaglio non possiamo accettarlo; lo accetteremmo se avessimo torto, ma a noi risulta il contrario e quindi non staremo zitti. Far passare tutto ciò nel silenzio, sarebbe come fare un torto ai tanti che, giovani o giovanissimi, sul palco del Circolone hanno avuto conferma della qualità del loro lavoro, personaggi come Claudio Bisio e Max Pisu, Elio e le Storie Tese, “I Legnanesi” e i Finley, insieme a numerosi altri.
Tutto ciò per ribadire agli amministratori di questa città che il Circolone è un soggetto particolare, un mix aggregativo e una cooperativa sociale (riconosciuta anche dall’ultima Legge Regionale sulle Cooperative – L. 36/2015) che da decenni contribuisce a fare di Legnano una “città viva” e non una triste città dormitorio”, si legge in una comunicazione ufficiale del Circolone.
Domani la serata è organizzata per ribadire il diritto di trovarsi, stare insieme, ascoltare musica, dibattere o vedere spettacoli. Aperta anche una raccolta firme a sostegno del Circolone.

















