sabato, 21 Maggio 2022

Trasporto pubblico in Lombardia: il punto della situazione su un tracollo

Lo definiscono così: il tracollo del trasporto pubblico in Lombardia, l’insieme dei disservizi a carico dell’utenza, registrati negli ultimi tempi, i ventiquattro comitati dei viaggiatori della Lombardia, tra i quali il comitato Gallarate Milano che porta avanti le istanze del territorio di Legnano. Gli stessi nella giornata di ieri, lunedì 17 gennaio, hanno chiesto le dimissioni dell’assessore ai Trasporti Claudia Terzi.

Si legge in una nota, “la qualità del servizio non era all’altezza prima del Covid-19 con i consueti ritardi e disservizi quotidianamente denunciati dai viaggiatori. Il servizio era già pessimo prima del Covid-19, ma con il Covid la situazione è peggiorata. Negli ultimi giorni le corse cancellate sono state il 25% di quelle totali. Numeri imbarazzanti. Non è un momento di passaggio legato alla crisi pandemica. Nel 2018 le corse erano più di 2.300 mentre ore circa 1.800. Le risposte ai disagi da parte dell’assessore sono state sempre: abbiamo acquistato i nuovi treni che poi rimangono in deposito, lo stato centrale ci ha tagliato i fondi e rispetto alle altre regioni abbiamo fatto più investimenti. Risultato di questa situazione? La fuga verso l’auto, il ricorso allo smart working perchè il treno un mezzo associato al ritardo”.

Occorre una nuova stagione politica che sappia ascoltare i viaggiatori e dare risposte risolutive, scrivono dal PD di Legnano. Mentre anche il Condacons Lombardia si unisce alla denuncia dei disservizi: “La situazione è allucinante. I pendolari non sopportano più i continui tagli delle corse. In questo modo, il comportamento di Trenord viola i diritti e gli interessi dei pendolari. Si presenterà lettera di diffida a Trenord e all’autorità dei trasporti”.

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