Spiega così, con uno svenimento pochi istanti prima del deragliamento, cosa sarebbe successo il 27 febbraio scorso, quando in via Veneto a Milano un tram della linea 9 è uscito dai binari, causando la morte di due persone, il conducente, il tramviere 60enne che ieri è stato ascoltato dai giudici.
L’uomo ricorda di non essersi sentito bene e di aver improvvisamente visto “tutto nero”, prima dell’incidente.
Il 16 marzo il tramviere si era avvalso della facoltà di non rispondere, perchè ancora sotto choc per quanto accaduto.
La sua versione confermerebbe l’ipotesi del malore improvviso, che gli ha reso impossibile continuare a manovrare il tram, malore certificato dai medici dell’ospedale Niguarda, che lo avrebbe colpito dopo la fermata di piazza Repubblica, in direzione Porta Venezia.
Nel deragliamento, oltre ai due passeggeri deceduti, sono rimaste ferite una cinquantina di persone.


















