La Fashion Week è entrata nelle sue giornate più fitte, quelle in cui il calendario concentra il maggior numero di appuntamenti e la città vive la moda con maggiore intensità.
Sfilate, presentazioni, eventi si susseguono frenetici mentre Milano diviene punto d’incontro di stampa internazionale, buyer, professionisti e pubblico arrivati per seguire le collezioni della prossima stagione.
Ma la Fashion Week non si esaurisce nelle ore delle sfilate.
La giornate continuano nei luoghi della ristorazione e dell’ospitalità, dove gli appuntamenti legati alle collezioni proseguono fino a notte inoltrata.
È in questo scenario che si colloca Tokyo, il cocktail novità di questa settimana della moda ideato da Niccolò Germano, a base gin Kinobi, sakè, yuzu e sciroppo alla rosa.
Una speciale combinazione di ingredienti dove il gin porta la base botanica, il sakè interviene sulla struttura, lo yuzu introduce la componente agrumata mentre lo sciroppo alla rosa completa il profilo aromatico.
Il risultato è lontano dai grandi classici dell’aperitivo ma si affida a un equilibrio costruito su elementi meno consueti nello stesso bicchiere.
È proprio questa combinazione a rendere il Tokyo interessante anche fuori dalla serata in cui viene servito. La ricetta può essere riprodotta a casa con pochi ingredienti e una preparazione essenziale, a condizione di rispettare le proporzioni.
Ingredienti per un cocktail:
40 ml di gin Kinobi
20 ml di sakè secco
15 ml di succo di yuzu
7,5 ml di sciroppo alla rosa
ghiaccio
Versare gin, sakè, yuzu e sciroppo alla rosa nello shaker.
Aggiungere il ghiaccio.
Shakerare fino a raffreddare il cocktail.
Filtrare in una coppetta fredda.
Servire immediatamente.
Il Tokyo è perfetto servito con ostriche, sashimi, tartare e carpacci di pesce, così come con gamberi, crostacei e tempura leggera.
La componente agrumata dello yuzu accompagna la parte sapida del pesce, mentre il sakè si accorda con la delicatezza dei crostacei.
Da evitare piatti molto dolci, salse dense e preparazioni fortemente speziate, che rischierebbero di coprire la componente floreale della rosa e l’acidità dello yuzu.
È nelle ore successive alle passerelle che Milano cambia prospettiva.
La moda resta il filo conduttore della giornata, ma intorno ai tavoli si incontrano mondi diversi: cucina, ospitalità, design, stampa e creatività internazionale, è uno dei momenti in cui la città mostra con maggiore chiarezza quanto la Fashion Week sia assolutamente parte della sua vita culturale ed economica.
I cocktails entrano in questo quadro come elementi della ristorazione e dell’accoglienza, accanto a una cucina che durante questa settimana assume una dimensione internazionale.
E non è un dettaglio secondario: ciò che viene servito a tavola contribuisce al racconto di una Milano capace di confrontarsi con gusti e sensibilità provenienti da luoghi diversi.
Proprio questa contaminazione, più ancora del singolo drink, riesce a raccontare il capoluogo lombardo durante la settimana della moda: linguaggi diversi che convivono per pochi giorni e che trasformano anche una cena in uno degli appuntamenti del calendario milanese.



















