Era certo di riuscire nel suo tentativo di fuga, nelle scorse ore un detenuto del carcere di Bollate, da dove uscirà libero nel 2038, ricoverato all’ospedale Sacco di Milano per dei controlli dopo un malessere. L’uomo ha cercato di calarsi da una finestra al primo piano del nosocomio, cadendo a terra e fratturandosi una tibia. E’ stato subito bloccato dagli agenti della Polizia Penitenziaria.
In una nota diffusa nelle scorse ore è proprio il SAPPE, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, ha raccontare l’episodio, non nuovo. Anzi, in pochi mesi si tratta del terzo tentativo di evasione.
Il SAPPE coglie l’occasione per rimarcare le condizioni difficili in cui lavorano gli agenti, sempre meno numericamente.
Il rapporto è di “uno a duecento”: un agente per reparto, dove si trovano duecento detenuti.
Una situazione diventata non più sostenibile, per la Polizia Penitenziaria, gli stessi detenuti, la collettività.



















