Tempo di pagella: bambini e ragazzi alle prese con i voti

(Foto da web - Cultora)

Parola d’ordine per i genitori: rimanere vicini. Tra pochi giorni saranno distribuite nelle scuole italiane le pagelle che segnano la chiusura della prima parte dell’anno scolastico, con le valutazioni ottenute per ogni singola materia.

Spauracchio da sempre, cartacea o elettronica, la pagella di metà anno, o giù di lì, dovrebbe essere considerata una sorta di verifica generale sull’andamento scolastico, “ribaltabile” nei prossimi mesi, perché prima della fine dell’anno c’è ancora tempo.

Come affrontare eventuali insuccessi e brutti voti? Servono ancora le punizioni?

In epoca tecnologica, togliere il telefonino a fronte di un cattivo profitto scolastico, è la prima misura che viene in mente a molti genitori, secondo una breve indagine fuori dalle scuole. La seconda riguarda l’utilizzo dei giochi elettronici: “non se ne parla più finché non prendi un bel voto”.

No alle restrizioni più drastiche, no alla proibizione dell’attività sportiva, meglio l’aiuto dei compagni nello studio, meglio valutare il cambio di indirizzo scolastico, se all’inizio delle scuole superiori.

Sia per i bambini, sia per i ragazzi della scuola media e delle secondarie di secondo grado, è preferibile da parte dei genitori il dialogo: stare vicino ai figli e proporre soluzioni, come in un gioco di squadra, valutando gli insuccessi come possibilità di riscatto, contro l’abbandono scolastico, ma anche contro le depressioni e le crisi dell’adolescenza.

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