La fashion week trasforma le città in scenografie viventi. Milano, Parigi, New York: per quattro settimane l’anno il mondo si ferma a guardare, e non soltanto le passerelle.
Si guardano i ristoranti dove vanno a cena gli stylist, i cocktail party negli atelier, i tavoli apparecchiati nei backstage.
Ed è lì che nasce un’estetica del cibo parallela a quella della moda, piatti che parlano lo stesso linguaggio delle collezioni, contrasti netti, forme scultoree, un’attenzione ossessiva al dettaglio visivo.
La tartare di tonno rosso, avocado al carbone e tobiko nero è costruita esattamente su questa logica.
Il rosso vivo del tonno crudo contro il nero assoluto dell’avocado al carbone vegetale, un contrasto cromatico che ricorda le palette di una collezione invernale minimalista.
Non richiede attrezzatura professionale né tecnica da chef, solo attenzione, buoni ingredienti e la stessa cura che si mette nell’assemblare un outfit prima di uscire.
Ingredienti per 2 persone
250 g di tonno rosso abbattuto
1 avocado maturo
½ cucchiaino di carbone vegetale attivo (reperibile in farmacia o nei negozi bio)
1 cucchiaio di salsa ponzu
Olio di sesamo tostato
Tobiko nero, uova di pesce volante al nero di seppia
Sesamo nero tostato
Microgreens rossi
Fiocchi di sale Maldon
1 lime
(Tutti gli ingredienti sono reperibili nei supermercati più forniti, nei negozi bio o in alternativa online)
Tagliare il tonno a cubetti piccoli, il più possibile uniformi, metterlo in una ciotola e condire con il ponzu, poche gocce di olio di sesamo e il succo del lime.
Lasciar riposare max dieci minuti in frigorifero.
Nel frattempo preparare l’avocado schiacciandolo con una forchetta. Aggiustare di sale e lime, poi incorporare il carbone vegetale mescolando bene.
Impiattare con l’aiuto di un coppapasta rotondo da posizionare al centro del piatto.
Mettere prima lo strato di avocado nero come base, compattandolo leggermente.
Adagiare il tonno rosso sopra e posizionare al centro una piccola quantità di tobiko nero.
Togliere il coppapasta con delicatezza e terminare con qualche microgreen rosso sparso, una spolverata di sesamo nero e tre fiocchi di sale Maldon posizionati a mano, uno per uno, con attenzione.
Servire su un piatto di ceramica bianca opaca, meglio se quadrato o comunque dalle linee geometriche nette.
Accompagnare con un calice di Champagne Blanc de Blancs che con la sua acidità fine e la sua mineralità pulisce il palato tra un boccone e l’altro senza coprire la delicatezza del tonno.
Per chi preferisce il vino italiano, un Franciacorta Satèn sarà perfetto.
La moda insegna che il lusso non sta necessariamente nel costo, ma nella cura con cui si assembla ogni elemento.
Questo piatto funziona perché ogni ingrediente ha un ruolo preciso: visivo, gustativo, testuale, portarlo in tavola significa portare in casa quella stessa intenzione: cucinare come atto creativo, esattamente come vestirsi, nei giorni in cui lo si fa per davvero.


















